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La storia della scrivania classica

La storia della scrivania classica

La storia della scrivania classica

Prima di raccontarvi la storia della scrivania classica andrei a definire il significato di scrivania:

Mobile di varia forma, di solito costituito da un piano orizzontale al disotto del quale sono ricavati uno o più cassetti, destinato a lavori d'ufficio oppure ad attività di studio.

Ora vi spiegherò come è nata la scrivania dei giorni nostri:

La storia della scrivania ha le sue origini nel mondo antico. Mobile usato soprattutto per scrivere, di varie forme e dimensioni, la scrivania moderna è costituita da un piano orizzontale o poco inclinato, con o senza cassetti ricavati sotto il piano di scrittura, che poggia su corpi pieni che sostituiscono le “gambe”.

Scrittoio classico

Scrivania classica in noce



Ma non è stato sempre così. Dai primi ripiani usati per scrivere fino allo scrittoio e alle moderne scrivanie per ufficio, la storia è abbastanza lunga. Per una storia della scrivania che non tralasci le sue origini dobbiamo partire, come spesso capita per altri oggetti o invenzioni ancora di uso comune, dalle antiche civiltà.

Secondo i documenti e i rilievi storico-archeologici già gli antichi egizi utilizzavano dei piani di supporto per scrivere sui papiri. La scrivania moderna però nasce solo verso la fine del Seicento in Inghilterra. “In mezzo” c’è lo scrittoio che nell’accezione di  “tavola per scrivere” risale alla prima metà del Cinquecento. Prima con questo termine si faceva riferimento al significato originario di “stanza in cui si scrive”.

Scrivania classica

Scrittoio 5 cassetti



Nel Medioevo lo scrittoio si diffonde come mobile fisso o panchetta portatile che serviva come appoggio per la scrittura. La prime vere scrivanie in senso moderno erano formate invece da una grossa tavola di legno massiccio. Tavoloni che erano ricoperti di pelle per permettere una scrittura morbida.

scrivania classica

Scrivania con piano in pelle


Nel Settecento il passaggio successivo. I mobili per scrivere vengono adattati all’universo femminile. La storia della scrivania entra così in un’era “sinuosa”, più attenta alle forme e allo stile. Le scrivanie diventano più piccole, più facili da spostare, più eleganti, con diversi cassetti e cassettini per tenere da parte le proprie cose, la propria corrispondenza e, perché no, i propri segreti.

scrivania classica

Bureau intarsiato con ribalta


La ribaltina, scrivania o scrittoio a ribalta, era un mobile spesso finemente decorato dotato di una piccola anta ribaltabile. Girando su dei perni l’anta poteva essere abbassata o sollevata. Se abbassata, la ribalta scopriva una serie di cassetti e piccoli scomparti e serviva come piano d’appoggio per scrivere. Chiusa fungeva da copertura nascondendo a occhi indiscreti il “contenuto” della scrivania e offrendo però alla vista le raffinate decorazioni.

Scrittoio classico

Scrittoio a rullo


Solo nel diciannovesimo secolo la storia della scrivania fa in suo ingresso nell’età moderna. Debutta in questo secolo la pedestal desk, il prototipo della scrivania d’ufficio, rettangolare o quadrata, con un vano centrale vuoto per le gambe e due file di cassetti laterali. Le scrivanie sono ormai prodotte su larga scala, in diverse forme e materiali.

Le produzioni in serie riempiono gli uffici e le case. Oggi le scrivanie sono usate soprattutto come appoggio per i nostri computer, tastiere e device vari. E se è vero che la scrivania non tramonterà mai, solo il fascino e l’originalità di una realizzata artigianalmente può farci rivivere la storia di un mobile che dopo secoli e secoli conserva tutta la sua attualità.

Qui potete vedere la nostra selezione di Scrivanie classiche